A luglio è cominciata la seconda parte dell’anno solare.
Ho fatto un breve conto: nella prima metà dell’anno ho riempito circa 3 taccuini, per una selezione di 136 pagine di disegni quasi quotidiani fotografati, scansionati e postati.
Non che io abbia raggiunto un risultato prefissato o mi senta di compiere chissà quale impresa, ma volevo semplicemente fermarmi un attimo a contemplare: non avevo alcun obiettivo se non quello della costanza, ed ecco, in questo mi sento soddisfatta (gli altri obiettivi, tipo “devo imparare a disegnare i gatti!”, sono piuttosto mutevoli e bisognosi di archi di tempo più lunghi, nel mio caso)!
Per tornare all’esame del mese, luglio forse ha accusato un po’ di stanca.
Qui ammetto che in fondo a giornate piene di disegni e organizzazioni varie il pensiero di trovarmi davanti un ennesimo foglio bianco da riempire mi ha fatto sentire proprio esausta – e a queste condizioni ho preferito lasciare il taccuino dov’era e dedicarmi ad altro.
Forse l’anno prossimo raggiungerò un nuovo livello SuperSaiyan degli sketch e riuscirò a fare veramente un disegno al giorno, imparando a selezionare i soggetti in modo che siano compatibili con la pressione quotidiana!
2 luglio: incontro con gli Urban Sketchers Bologna in Piazza Aldrovandi, dove litigo con l’idea di un’efficace separazione dei piani in contesti dove la luce cambia in fretta (un problema che avevo già affrontato sul taccuino e nel post di Marzo!)
Fatto di cui mi sono accorta di recente: ho dei problemi con la data giusta. Questo sketch l’ho fatto giovedì 3 luglio, in occasione di un evento di presentazione dei miei fumetti sul lavoro a maglia (volume 1 e 2) assieme alla coautrice Giulia Boari, invitate dall’Associazione La Bicicletta Gialla e ospitate dalla biblioteca di Pianoro! In questo caso, mentre tutti aiutavano ad avvolgere i tronchi degli alberi con opere di yarn bombing, mi sono defilata a (mangiare una tonnellata di more di gelso e) fare uno sketch.
17 luglio: skeccino prima del film in piazza, sfruttando una bellissima luce che arriva fino a quasi le 9 di sera.
18 luglio: altro film in piazza, ma sketch incompleto (vedi sopra, il discorso di non strappare mai la pagina…!)
20 luglio: qualche tavola dall’ultimo incontro di disegno dal vero prima della pausa estiva. La mia preferita ovviamente è la prima, mi fa sempre ridere tantissimo quello che trovo sul foglio dopo aver provato a disegnare senza guardare quello che fa la mano…!
26 luglio: una lunga biciclettata, un’arietta piacevole, una visita con tutto il tempo a nostra disposizione; un recupero di catena caduta che mi ha fatto sbaffare di nero vestiti mani e braccia (ma sistemazione avvenuta con successo!), e quello che mi porto a casa sono sketch di pennuti all’oasi di recupero della fauna in Versilia e qualche piumetta zozza che mio figlio mi ha pregato di conservare <3.
Considerazioni finali.
A parte quella faccenda delle date scombinate, l’altro leit motiv del mese sono le pagine riempite fino a tutti i margini con un soggetto ambientale o panoramico – molto più che nei mesi scorsi. Ci ho pensato un po’ su: forse questo è dovuto al clima e alle maggiori ore di luce, che permettono di disegnare all’aperto trovando quindi soggetti più vasti.
Poi: il fatto di non riuscire a isolare qualche elemento all’interno del panorama in modo da creare qualcosa di più grafico sul taccuino, un po’ mi scoccia. Ho (per ora) una vista nitida sulla distanza e forse questo mi permette di distinguere dettagli che mi paiono dunque necessari da inserire nel disegno (vedo, ergo disegno), anche se sono in secondo o in terzo piano. Il mio approccio è descrittivo e meccanico, non narrativo: forse vorrei provare altro.
Suppongo di avere un altro paio di mesi per provarci se vorrò insistere su questo aspetto, e poi per cause ambientali si tornerà ai soggetti singoli (o tutt’al più ai panorami al chiuso).
Ci vediamo a inizio settembre con le pagine di agosto!